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L'università che vogliamo |
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Scritto da Massimiliano Giammusso
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venerdì 24 aprile 2009 |
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L’Università
Che
Vogliamo...
Idee in cerca di un
Rettore
A.A. 2009-2013 Alleanza universitaria – Azione giovani, in vista della ormai prossima elezione del Rettore dell’Ateneo di Catania, intende sottoporre ai candidati il proprio programma.Le guide lines della piattaforma proposta sono la partecipazione degli studenti e la massimizzazione dell’ “efficienza didattica”. E cioè, muovendo dal presupposto che la crisi economica mondiale rende ancor più difficile la mission della gestione dell’Ateneo e delle facoltà, mentre chiediamo con forza alla politica maggiori risorse economiche, sosteniamo altresì l’idea che il mondo accademico debba anche farsi carico di una critica analisi interna in merito all’utilizzo delle risorse scarse ma soprattutto in merito all’organizzazione dei corsi di studi, predisponendo e valorizzando organismi e strumenti ad hoc anche attraverso un maggiore coinvolgimento della componente studentesca.
L’Università
Che
Vogliamo... Idee in cerca di un
Rettore
A.A. 2009-2013 Alleanza universitaria – Azione giovani, in vista della ormai prossima elezione del Rettore dell’Ateneo di Catania, intende sottoporre ai candidati il proprio programma.Le guide lines della piattaforma proposta sono la partecipazione degli studenti e la massimizzazione dell’ “efficienza didattica”. E cioè, muovendo dal presupposto che la crisi economica mondiale rende ancor più difficile la mission della gestione dell’Ateneo e delle facoltà, mentre chiediamo con forza alla politica maggiori risorse economiche, sosteniamo altresì l’idea che il mondo accademico debba anche farsi carico di una critica analisi interna in merito all’utilizzo delle risorse scarse ma soprattutto in merito all’organizzazione dei corsi di studi, predisponendo e valorizzando organismi e strumenti ad hoc anche attraverso un maggiore coinvolgimento della componente studentesca.Pertanto, Chiediamo 1) Organizzazione didattica e partecipazione degli studenti - modifica della composizione della Commissione didattica d’Ateneo secondo quanto segue: Art. 70, comma 2 Regolamento Generale (proposta di modifica):“La Commissione è composta, dai Presidenti delle Commissioni Didattiche di Facoltà (o da loro sostituti) di cui all'art. 3 del Regolamento didattico, da un rappresentante della componente studentesca all'interno di ciascuna delle predette Commissioni, da due membri del Senato Accademico, designati dallo stesso, tra gli studenti, dal delegato del Rettore alla didattica e dal dirigente dell’area didattica”; - intervenire sul funzionamento delle Commissioni paritetiche di facoltà secondo quanto segue:Art. 3, comma 3, Regolamento didattico (proposta di modifica):“Composizione e funzionamento della Commissione sono disciplinati dal regolamento di facoltà, garantendo la presenza del responsabile di segreteria di Facoltà o di suo delegato e quella di una rappresentanza paritetica di docenti e studenti, che deve rispecchiare anche il numero dei corsi di studi attivati. La rappresentanza degli studenti coincide di norma con la rappresentanza degli stessi nel consiglio dei Corsi di studi. La commissione è convocata dal Presidente in via ordinaria almeno una volta ogni due mesi e in via straordinaria quando ne facciano richiesta almeno 1/3 dei suoi componenti. Le proposte della commissione devono essere approvate con il voto favorevole di almeno i 2/3 degli aventi diritto”; - pubblicità on-line delle valutazioni didattiche operate dagli studenti sugli insegnamenti; - istituzionalizzazione di incontri periodici tra Presidi e Consulta degli studenti; - rigida applicazione delle norme sulla decadenza dei rappresentanti degli studenti in caso di assenze ripetute; - pubblicità on-line dei verbali dei consigli di facoltà, per coinvolgere la totalità degli studenti sulle delibere degli organi collegiali ; - eliminazione dei corsi di laurea “inutili”; - tutela del patrimonio rappresentato dalla Scuola superiore seguendo la strada della autonomia della Scuola ovvero attraverso il reperimento di risorse presso soggetti pubblici e privati; - effettiva concertazione con gli studenti di qualsiasi eventuale forma di restrizione all’accesso ai corsi di laurea; 2) Strutture e mobilità - screening degli immobili a disposizione dell’ateneo, siano essi aule di lezioni, laboratori, aule studio, case dello studente, cinema o teatri all’interno dei quali si svolgono quotidianamente lezioni universitarie; accertamento dello stato degli edifici, e del rispetto di tutti gli accorgimenti che possano prevenire danneggiamenti gravi o crolli in caso di eventi sismici; interventi manutentivi sia di lieve che di considerevole entità, volti a certificare con le dovute perizie tecniche, la sicurezza delle strutture stesse. - piena attuazione dell’accordo intervenuto tra rappresentanti degli studenti e amministrazione in merito al piano di viabilità relativo alla Cittadella universitaria, che tra l’altro prevedeva la gratuità del parcheggio S. Sofia per gli studenti in cambio della riduzione dei posti auto disponibili all’interno della Cittadella stessa; - utilizzazione del parcheggio S. Sofia come parcheggio scambiatore per il trasporto degli studenti verso le facoltà ubicate nel centro storico, valutando anche la possibilità di istituire un servizio di nolo di motorini ecologici in “sharing”; 3) Ricerca scientifica - costituzione di una Fondazione Universitaria per la ricerca che, coinvolgendo soggetti privati e sgravando l’Ateneo da oneri finanziari di gestione, serva quale strumento catalizzatore ed amplificatore per l’attività di ricerca; - superare l’auto-referenzialità nell’attribuzione delle risorse e nella valutazione della ricerca, anche avvalendosi di personalità esterne al mondo accademico catanese, per esempio in seno alla Commissione per la Ricerca scientifica; - valorizzazione del “turn over” per i dottorati di ricerca, premiando quelli maggiormente produttivi ed intaccando quel meccanismo di cristallizzazione negli anni di dottorati divenuti veri e propri centri di potere, privi di rilevanza scientifica; - ricorso ai pre-pensionamenti per favorire l’ingresso di ricercatori attraverso le risorse “liberate”, con la possibilità della prosecuzione del rapporto con i docenti pre-pensionati attraverso contratti di collaborazione; - ridefinizione delle fasce di reddito previste quale parametro per la determinazione delle tasse universitarie al fine di introdurre un aumento a carico dei redditi sopra i 120.000 Euro per reperire risorse ulteriori per finanziare la ricerca scientifica. |
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